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Opere di fitodepurazione
Puricelli Ambiente Verde Srl ha una consolidata e pluriennale esperienza nella realizzazione di impianti di fitodepurazione.
Si tratta di realizzare una zona umida, un bacino impermeabilizzato poco profondo costantemente ricoperto d’acqua, ove un’azione combinata di materiale ghiaioso e del substrato vegetato con piante acquatiche apposite innesca reazioni biologiche capaci di depurare le acque reflue. In sostanza si tratta di un processo naturale che utilizza i vegetali come filtri biologici attivi in grado di ridurre gli inquinanti in esse presenti.
Il meccanismo depurativo non è pertanto indotto da azioni meccaniche o chimiche bensì dall’azione combinata di piante, ghiaia, refluo e microrganismi presenti permettendo di abbattere il carico inquinante del refluo nel pieno rispetto delle norme vigenti
Vi porteremo volentieri a visitare gli impianti che abbiamo costruito: da quelli più piccoli ai molti realizzati con oltre 1000 abitanti equivalenti.
Gli impianti di fitodepurazione ricevono i reflui da impianti fognari di tipo tradizionale e dopo alcuni trattamenti di sedimentazione (tramite Imhoff e/o bacini di decantazione) mediante uno o più bacini appositamente predisposti consentono la rimozione dei nutrienti e dei batteri attraverso gli stessi processi fisici, chimici e biologici dei fanghi attivi, attraverso filtrazione, adsorbimento, assimilazione da parte degli organismi vegetali e degradazione batterica.
L’impianto di fitodepurazione rappresenta quindi un’alternativa alla depurazione tradizionale,
per insediamenti produttivi e commerciali, aziende agricole e insediamenti urbani (con popolazione compresa tra i 50 e i 2000 abitanti equivalenti ). I vantaggi sono molteplici. Tra gli altri il migliore impatto ambientale e paesaggistico, la riduzione della quantità di biomassa di risulta. I costi di gestione sono limitati.
Realizzare un impianto di fitodepurazione è certamente di gran lunga più conveniente di predisporre un impianto di depurazione tradizionale.
Erroneamente si ritiene che le superfici da destinare all’impianto debbano essere estese, in verità l’affinamento delle tecniche ha consentito di ridurre in modo consistente l’occupazione di spazi.
La normativa favorisce la costituzione di impianti di fitodepurazione.
Si riporta di seguito uno stralcio del Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n.152 - Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. (G.U. 29.5.1999, n. 124 - S.O. n. 101; Ripubblicata in G.U. 30.7.1999, N. 177 - S.O. n. 146/L - Il testo cooordinato al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258 è stato pubblicato in G.U. n. 246 del 20.10.2000 - S.O. n. 172)
“Per tutti gli agglomerati con popolazione equivalente compresa tra 50 e 2000 a.e, si ritiene auspicabile il ricorso a tecnologie di depurazione naturale quali il lagunaggio o la fitodepurazione, o tecnologie come i filtri percolatori o impianti ad ossidazione totale.
Fra gli interventi da noi eseguiti, un esempio sono le opere di mitigazione e compensazione ambientale presso il Terminal Intermodale di Gallarate, dove siamo andati ad intervenire su due laghetti con la rimodellazione dei profili arginali e isolazione del fondo con un materassino bentonitico ricoperto da uno strato di sabbia. Successivamente abbiamo ricreato la compagine vegetale tipica degli ambienti umidi, con la messa a dimora di rizomi di Phragmites australis che hanno la caratteristica di sviluppare delle radici molto profonde e robuste. Queste si intrecciano fra loro contribuendo a mantenere un filtro soffice e creano le condizioni ottimali per la filtrazione dell’acqua, garantendo altresì un costante apporto di ossigeno che consente lo sviluppo di microrganismi importanti per la depurazione delle acque.
Un intervento che abbiamo recentemente eseguito a servizio dell’abitato di Vizzola Ticino e della frazione di Castelnovate. A seguito della realizzazione della rete fognaria di tipo nero è stato realizzato un impianto di trattamento delle acque con il sistema della fitodepurazione. Il sistema integrato di fitodepurazione realizzato comprendeva:
- trattamenti preliminari;
- primo stadio di fitodepurazione su letti a flusso sub-superficiale orizzontale;
- secondo stadio di fitodepurazione su letti a flusso sub-superficiale verticale;
- terzo stadio di fitodepurazione a flusso superficiale orizzontale in continuità con laghetto finale di affinamento;
- sistema di smaltimento finale in corpo idrico ricettore (fiume Ticino).
La nostra impresa ha eseguito molti altri impianti al servizio di realtà urbane, produttive e agricole. Volentieri vi accompagneremo sui siti realizzati per una visita.
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